Ivan Cinelli

Ivan Cinelli

Titolare

Per Ivan, il concetto di bellezza è fondamentale per comprendere lo sviluppo della società in cui viviamo. L’esperienza della bellezza diventa quindi decisiva per cogliere pienamente il valore delle relazioni con gli altri e con il mondo circostante. La bellezza, per Ivan, contrasta in modo radicale con l’apparire – che definisce la vera malattia del nostro tempo – la sua idea del bello è sempre propositiva e mira a rinnovare e progettare. In questa prospettiva, l’estetica contemporanea, l’arte, il concetto di opera mitico-simbolica nella sua funzione di essere testimone del meglio dei nostri tempi, sono diventati i temi cruciali delle ricerche creative di Ivan. Nelle sue realizzazioni d’arredo possiamo vedere con chiarezza l’espressione della cultura, propria di chi deve usufruire del bene, dominata dalla versione pragmatica e meccanicista della sua vita. Nella creazione delle sue opere Ivan accosta alla ricerca filosofica il senso del realismo del mondo in cui viviamo con l’obiettivo di dare ad ogni persona la possibilità di rispecchiarsi con piacere nel microcosmo in cui vive.

Katia

Katia

Interior Design

Provare a raccontare cosa sia la bellezza non sembra molto difficile. Infatti questa parola viene utilizzata molto frequentemente e può sembrare strano non conoscerne il significato. Eppure se pensiamo bene alla parola “bellezza”, oggi sembra offuscata da molte ambiguità e da una certa confusione sul suo significato e sul suo valore. Per Katia non è così. Il significato della parola “bellezza” le è molto chiaro. Fin da piccola ha sempre avuto uno spiccato senso nel riconoscere il bello e a saperne apprezzare i contorni e le sfumature; questa dote è stata affinata ancora di più grazie agli studi e agli approfondimenti continui sulla materia. Si narra che, sin da ragazzina, nei suoi tragitti giornalieri Katia era solita passare davanti alle vetrine dei negozi di Ivan. La sensazione che avvertiva ogni volta era quella di trovarsi di fronte a delle belle realizzazioni che trasmettevano tranquillità e senso di benessere. Con il tempo, crescendo, ha notato che la bellezza di quello che vedeva non era specchio di mode o tendenze passeggere, bensì era frutto di creazioni fatte tenendo conto degli “stati emozionali” e culturali del momento. Quelle realizzazioni potevano benissimo diventare testimoni futuri dell’essenza della realtà di oggi. Verso la fine dei suoi studi, Katia iniziò a fare un gioco con sé stessa: quando Ivan chiudeva le vetrine per rinnovarle, lei provava a pensare come sarebbero state rinnovate, e con soddisfazione e piacere poteva verificare che più il tempo passava, più lei con il suo pensiero si avvicinava alle immagini realizzate. Una volta finiti gli studi e venuta a conoscenza che Ivan era alla ricerca di una persona da inserire e istruire nella mansione di arredatrice, si è detta “ma perché no?” Ed eccola qui.